Iperidrosi palmare e ascellare: terapia endoscopica mininvasiva

Edoardo Raposio, Clinica di Chirurgia Plastica, Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Università degli Studi di Parma.

L’iperidrosi è una patologia caratterizzata da un’eccessiva sudorazione, non legata alla stagionalità, alla temperatura ambientale o all’esercizio fisico. Le ghiandole sudoripare sono eccessivamente stimolate da impulsi nervosi a partenza dal sistema simpatico e questo porta ad una sovrapproduzione di sudore, che si riflette, per i Pazienti affetti (circa il 3% della popolazione), in notevoli problematiche nell’ambito delle relazioni sociali e rapporti interpersonali, tali da influire in maniera significativa sulla loro qualità di vita. La sudorazione eccessiva si concentra in particolar modo a livello delle ascelle e del palmo delle mani; in alcuni casi si ha coinvolgimento anche del volto e della pianta dei piedi.

L’iperidrosi si distingue in una forma primaria, dovuta ad eccessiva stimolazione del sistema simpatico, e in una secondaria, conseguente ad alcune patologie come feocromocitoma, morbo di Hodgkin, tubercolosi, diabete.

L’iperidrosi primaria insorge in genere con la pubertà, proseguendo poi per tutta la vita, con una certa percentuale di familiarità nei Pazienti affetti.

La terapia definitiva dell’iperidrosi primaria dell’arto superiore è effettuata per via toracoscopica video-assistita

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Leggi l’articolo completo: Edoardo Raposio, Iperidrosi palmare e ascellare: terapia endoscopica mininvasiva, in Scienze e Ricerche n. 16, 1° novembre 2015, pp. 49-50