La salute e il sonno della ragione

di Roberto Fieschi, Professore Emerito di Fisica, Università degli Studi di Parma.

I fasti e i nefasti del “Metodo Di Bella”, che ha illuso tante persone angosciate,sono ormai lontani, anche se non è escluso che qualcuno ancor oggi tenti di ricorrervi. Verrà archiviato insieme al siero anticancro ideato dal veterinario Liborio Bonifacio, siero ricavato dalle feci e dall’urina di una capra. Aggiungendo acqua distillata la presunta cura ottenne grande risalto nel 1969, tanto che l’allora ministro della Sanità ne autorizzò la sperimentazione.

Della penultima grande bufala, quella del metodo Stamina, si è dibattuto accanitamente, anche con l’intervento delle Procure, nonostante che  sia privo di una validazione scientifica terapeutica. E’ di questi ultimi giorni il parere depositato dalla Cassazione: “Non ha validità scientifica ed è pericoloso… L’unico protocollo presentato non è supportato da dati scientifici, è privo di riferimenti a procedure scientifiche validate o a pubblicazioni scientifiche, e in esso le metodiche non sono dettagliate”.

Insomma, l’uomo ha bisogno di speranze e illusioni alle quali aggrapparsi.

Bufale a parte, grazie ai progressi della medicina, il cancro oggi non è più un mostro invincibile.

La disinformazione produce ancora i suoi frutti, soprattutto quando si parla di vaccini. Molti forse non ricordano chegrazie ad essi, e alle norme igieniche, la nostra salute è enormemente migliorata negli ultimi 150 anni.

Per apprezzarne l’importanza consideriamo il vaiolo. Nel XX secolo ha ucciso tra i 300 milioni e 500 milioni di persone. Una campagna di immunizzazione globale lanciata nel 1960 ha portato alla eradicazione della malattia nel 1979.

Nonostante la comunità scientifica ne abbia più volte confermato la sicurezza, l’idea che i vaccini facciano più danni che benefici è ancora dura a morire per molti.

(…  segue …)

(leggi l’articolo completo: Roberto Fieschi, La salute e il sonno della ragione, in Scienze e Ricerche n. 12, 1° settembre 2015, pp. 5-6)