Soggettività, oggettività e fisica quantistica

di Aldo Stella, Tiziano Cantalupi, Manuela Fantinelli.

Introduzione

La presente ricerca si configura come una riflessione teoretica sul concetto di “realtà oggettiva”. Tale riflessione, tuttavia, non intende disporsi esclusivamente sul terreno della speculazione pura, come molte indagini che hanno caratterizzato e tuttora caratterizzano la filosofia teoretica, bensì intende misurarsi con le forme più raffinate mediante cui la scienza descrive tale realtà.

Per questa ragione, essa prende le mosse proprio dalla fisica teorica e, in particolare, dalla fisica dei quanti, della quale descrive alcuni punti di arrivo, per sottometterli ad adeguata riflessione e tematizzazione. L’obiettivo è mostrare che le “determinazioni” della realtà oggettiva, e in particolare quelle fornite dalla fisica dei quanti, risultano necessariamente segnate da un limite, rappresentato dal fatto che si finisce per determinare ciò che, almeno implicitamente, è stato postulato come indeterminabile.

Ciò configura indubbiamente una contraddizione, ma una contraddizione che cercheremo di dimostrare come “inevitabile”. La sua inevitabilità è data dal fatto che il conoscere, da un lato, è animato dall’intenzione di cogliere la realtà autentica, cioè la realtà oggettiva; se non che, da un altro lato, esso non può evitare di esprimersi in forme determinate (un conoscere indeterminato non è un conoscere affatto), con la conseguenza che la determinatezza delle forme proprie del conoscere finisce per condizionare quella realtà, che invece è richiesta come condizionante e, dunque, come emergente oltre ogni condizionamento.

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Leggi l’articolo: Aldo Stella, Tiziano Cantalupi, Manuela Fantinelli, Soggettività, oggettività e fisica quantistica, in Scienze e Ricerche n. 52, ottobre 2017, pp. 23-30