I micro-RNA: dalla scoperta alle applicazioni

di Mario Chiariello, Simone Barbera, Andrea Cacace, Serena Capasso, Ernesto Di Mauro, Fabio Ugliano (Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, Scuola di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Napoli Federico II),  Emanuele Sasso, Nicola Zambrano (Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche, Università degli Studi di Napoli Federico II, CEINGE Biotecnologie Avanzate, Associazione Culturale DiSciMuS RFC)

A partire dagli anni ’90 del secolo scorso, grazie ad una serie fortuita ma attenta di osservazioni, erano state gettate le basi per quel che sarebbe stato uno dei filoni scientifici più promettenti ed innovativi del ventunesimo secolo: la scoperta dell’interferenza mediata da RNA o RNA interference (RNAi) (1). Si comprese infatti che attraverso piccoli frammenti di RNA, prodotti a partire da transgeni, che avessero sequenza complementare a quella di un mRNA, si mediava il silenziamento di quest’ultimo. In particolare, le osservazioni di Fire e Mello (premi Nobel per la Medicina 2006) avevano anche messo in risalto le prime evidenze sull’esistenza di un apparato molecolare normalmente presente in cellule eucariotiche, capace di costruire e mediare il fenomeno dell’RNAi. Sebbene nel giro di pochi anni l’RNAi divenne una tecnica di elezione per studiare la funzione di geni mediante la riduzione della loro espressione, era chiaro a tutti che mancassero numerosi tasselli per ricostruire l’intero mosaico del fenomeno. Giunto a questa conclusione, infatti, il mondo scientifico era pervaso da una forte curiosità: perché l’evoluzione aveva sviluppato negli organismi superiori un sistema di generazione e di utilizzo di piccoli RNA a partire da copie non naturali di DNA esogeni? Non di certo per consentire gli studi agli entusiasti biologi molecolari e genetisti!

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Leggi l’articolo: Mario Chiariello, Simone Barbera, Andrea Cacace, Serena Capasso, Ernesto Di Mauro, Fabio Ugliano, Emanuele Sasso, Nicola Zambrano, I micro-RNA: dalla scoperta alle applicazioni, in Scienze e Ricerche n. 51, agosto-settembre 2017, pp. 5-13