Finzione letteraria o antiche osservazioni astronomiche e meteorologiche nell’opera di Maria Valtorta?

di Emilio Matricciani e Liberato De Caro.

Riassunto: L’Evangelo come mi è stato rivelato è l’opera letteraria principale di Maria Valtorta (1897-1961), scritta mentre si trovava allettata per gravi problemi di salute negli anni a cavallo tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e il primo periodo post-bellico. L’Autrice riporta in questa voluminosa opera descrizioni particolareggiate di usi, costumi, paesaggi della Palestina del tempo in cui visse Gesù di Nazareth, una mole d’informazioni di ogni sorta: storiche, archeologiche, astronomiche, geografiche, meteorologiche. La ricchezza di elementi narrativi ha permesso di eseguire numerosi studi sui suoi scritti poiché l’Autrice afferma che non si tratta di fantasia, ma che ha annotato tutto ciò che osservava “in visione”. Quanto affermato da Maria Valtorta non dovrebbe essere possibile in termini esclusivamente razionali poiché in base alle nostre conoscenze scientifiche non è possibile avere “visioni” di avvenimenti passati che, nel caso specifico in questione, sarebbero risalenti a duemila anni fa, quando Gesù di Nazareth percorreva le vie della Palestina. Ma dall’analisi dettagliata delle informazioni calendariali esplicite ed implicite, quali riferimenti alle fasi lunari, costellazioni, pianeti visibili nel cielo notturno mentre si svolgono le vicende narrate, verificabili con il sussidio dell’Astronomia, si constata che ogni avvenimento descritto sottende un ben preciso riferimento cronologico – giorno, mese e anno – senza che esso sia stato riportato esplicitamente dall’Autrice. Ad esempio, da queste analisi si deduce che la crocifissione di Gesù sarebbe avvenuta il venerdì 23 aprile 34, che coincide con una delle possibili date della sua morte deducibili astronomicamente. Maria Valtorta ha annotato anche i giorni di pioggia e ciò ha permesso una verifica statistica con i dati meteorologici odierni della Palestina, sotto la duplice ipotesi che si tratti di osservazioni meteorologiche casuali e che non ci siano stati significativi cambiamenti nel regime delle piogge nella regione. Il confronto statistico tra i giorni piovosi descritti nell’opera, annuali e persino mensili, e quelli forniti dal Servizio Meteorologico Israeliano mostra che essi sono sovrapponibili. I risultati ottenuti sono sorprendenti e inaspettati e non trovano un’immediata spiegazione dal punto di vista scientifico.

Abstract: The Gospel As Revealed to Me (LEvangelo come mi è stato rivelato) is the main literary work by Maria Valtorta (1897-1961), written while she was bedridden for serious health problems in the years between the end of World War II and the first years after the war. In her voluminous work she  reports detailed descriptions of uses, customs, landscape of Palestine at the time of Jesus of Nazareth, a large quantity of information of every kind: historical, archaeological, astronomical, geographical, meteorological. The richness of narrative elements has allowed pursuing many studies on her literary work because she states that it is not due to her imagination, but that she has written down everything she watched “in vision”. This should not be possible based only on logical reasoning  because, as far as we know, it is not possible to have visions on past events which, in this case, would refer to 2000 years ago when Jesus walked the roads of Palestine. However, by a detailed analysis of explicit and implicit calendar information, such as reference to lunar phases, constellations, planets visible in the night sky while she tells what is happening, verifiable with the Astronomy, it is ascertained that every event described implies a precise chronological reference – day, month, year – without being explicitly reported. For example, from this analysis it is inferred that the crucifixion should have occurred on Friday 23rd of April in the year 34, which coincides with one of the dates of crucifixion deducible with the help of Astronomy. Maria Valtorta has recorded also the days with rain and this allows a statistical test with the current meteorological data of Palestine, under the hypothesis of random observations and no important changes regarding rainfall daily frequency in Palestine. The annual or monthly average frequencies of rainy days deduced from the data available from the Israel Meteorological Service and the similar frequencies deduced from the analysis of the Maria Valtorta’s work agree very well. These results are surprising and unexpected, and no scientific explanation seems to be immediate.

Leggi l’articolo: Emilio Matricciani, Liberato De Caro, Finzione letteraria o antiche osservazioni astronomiche e meteorologiche nell’opera di Maria Valtorta?, in Scienze e Ricerche n. 44, gennaio 2017, pp. 5-20