Trattamento Manipolativo Osteopatico in pazienti affetti da disordini dello sviluppo psicomotorio: studio pilota

di Giuseppe Della Vecchia, Claudio Civitillo, Tiziana Fortino.

I disordini dello sviluppo psicomotorio (DSPS) sono caratterizzati da variegate caratteristiche cliniche ad eziologia multifattoriale. In alcuni casi si calcola una prevalenza nei bambini che va dal 2,6% al 11,4%. L’approccio medico comprende combinazioni di terapia comportamentale e farmacologica.In letteratura biomedica si evidenziano studi condotti atti a valutare l’efficacia della Medicina  Complementare e Alternativa (CAM) in bambini con disordini psicomotori, alcuni studi in particolare hanno valutato l’efficacia del trattamento manipolativo osteopatico (OMT).

Objective

Valutazione cognitiva comportamentale mediante il Development Screening Test (DDST II) pre-post OMT + CMS.

Materials and Methods

Standard of care

La valutazione e il trattamento della DSPS comporta un approccio medico multimodale comprese combinazioni di terapia comportamentale e farmacologica, e nello specifico il gruppo di studio era stato sottoposto a diagnosi medico specialistica neuropsichiatrica di ritardo/disturbo psicomotorio ed era in trattamento sanitario neuropsicomotorio e/o logopedico per DSPS.

Setting and research procedures

Lo studio è stato presentato in sessione plenaria alla direzione sanitaria e alla presenza dei tutori legali volontari di pazienti pediatrici affetti da DSPS presso un centro di riabilitazione neuromotoria di cura primaria convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale Italiano (SSNI). Un consenso informato scritto dedicato per la descrizione dello studio, la pubblicazione dei dati e le procedure di Valutazione Osteopatica (VO) e OMT + CS da somministrare è stato ottenuto dai tutori legali dei pazienti. Data la natura pilota di questo studio e la sua enfasi sul dimostrare l’effetto del OMT + CS, per convenienza di campionamento è stato utilizzato un unico gruppo di trattamento, che in tal modo precludeva un gruppo di controllo sottoposto a OMT sham. Un totale di 25 pazienti con DSPS sono stati arruolati in questo studio pilota, i pazienti che non hanno aderito allo studio hanno continuato la cura standard per il DSPS.

I soggetti inclusi nello studio con età Cronologica (EC) non superiore  6 anni, avevano ricevuto diagnosi medico specialistica di ritardo/disturbo psicomotorio, ed erano sottoposti  a  trattamento sanitario neuropsicomotorio e/o logopedico.

Nessun soggetto con  trauma cranico da meno di mesi 6, patologia di natura neoplastica o  qualsiasi controindicazione al OMT (stabilito dalla direzione sanitaria) è stato incluso nello studio. Un operatore al 6 anno di formazione e idoneo per la tesi in Osteopatia presso l’Accademia Europea Medicina Osteopatica (AEMO), previo training verbale e pratico ricevuto per lo studio, ha effettuato la VO utilizzando il modulo SOAP9 per la registrazione delle disfunzioni somatiche evidenziate. E’ stata programmata 1 sessione di OMT a settimana test dipendente per una durata complessiva di 8 settimane da (Marzo2014 -Aprile 2014) senza sospendere o interferire con la CS. Le tecniche da utilizzare erano limitate al rilascio miofasciale, energia muscolare e cranio sacrali delle disfunzioni rilevate adattate alle esigenze del singolo paziente evidenziate durante lo svolgimento della sessione di trattamento. Zone di particolare interesse rilevate mediante i parametri TART10 erano riconducibili ai distretti cranico e cervicale. L’intera sessione durava complessivamente 30 minuti,10 minuti per la VO e ±20 minuti per il OMT in setting familiare ai pazienti nei decubiti supino, prono e laterale (su lettino adeguato); non è stato limitato l’accesso ai genitori o ai tutori legali nel setting di trattamento. Il DSPS è stato valutato con il questionario DDST II (end points clinico primario) pre-post OMT + CS somministrato da personale sanitario della struttura di riabilitazione in cieco rispetto alle procedure di VO e OMT. I dati di valutazione per gli end points clinici registrati al basale tempo zero (t0) sono stati rapportati ai punteggi ottenuti all’end points tempo uno (t1). Le procedure dello studio sono presentate nella Figura N1.

Tutti i dati sono stati analizzati con il software statistico per discipline biomediche versione 6.011 da un operatore esterno in cieco. E’ stato utilizzando il Test t per campioni appaiati per la verifica della varianza media prodotta dal trattamento con intervallo di confidenza 95% e p<0,05. Nell’ultima sessione di trattamento è stato considerato anche il follow-up per la somministrazione della DDST-II da personale esperto del centro di riabilitazione

Results

Caratteristiche principali dei pazienti

Dei 25 pazienti di etnia caucasica arruolati al baseline un drop out di 9 (36%[4m-5f]) pazienti è avvenuto per motivi non dichiarati e non riconducibili a motivi particolari o ad aventi avversi riferiti dalla direzione sanitaria e tutori legali. Le registrazioni dei 9 pazienti usciti dallo studio non sono state prese in considerazione per l’analisi dei dati. Sono stati raccolti e registrati i dati tra basale/end points (t0 – t1)di un totale di 16pazienti(64%[11m-5f]) range di  età compresa tra (2-5,5 anni),EC media a t0 4 A e 7 mesi (ds ± 2,15 ) con età sviluppo psicomotorio medio 2 A e 3 M (ds ±15,14). Dei 16 pazienti la distribuzione per classi di età e sesso era f=N5(3;60%) classe di età 4,5-5,5 anni, (2;40%) classe di età 3-4 anni. Per il sesso m=N11 (4;36,36%) classe di età 5-6 anni, (2;18,18%)classe di età 4,5-5 anni,  (3;27,27%) classe di età 3-4 anni, (2;18,18%) classe di età 2-3 anni. I dati della distribuzione per classi di età del campione in studio sono sintetizzati in Tabella N1.

 

End points clinico

Test t per la verifica della varianza media DDST II prodotta nel campione (t0=27.34 [Dev. Std. 10.84; IC 95%: 21.56 - 33.11]), (t1=29.69[Dev. Std. 11.9; IC 95%: 25.56 - 35.81]), differenza(–2.078punti %[Dev. Std. 1.997]). Intervallo di confidenza della differenza al 95% da (–3.142 a –1.104), t= –4.162 con 15 gradi di libertà; p<0,00. I dati del Test t sono sintetizzati nella Tabella N2

 

Tabella N2. Test t per dati appaiati
DDST II N Media (±ds) IC 95% P
t0 16 27.34 (10.84) 21.56 – 33.11  
t1 16 29.42 (11.9) 25.96 – 35.81  
Differenza –2.078 (1.997) –3.142 a –1.104  
  <0,00
Legenda: ds = deviazione standard; IC = intervallo di confidenza; P= p-value

Discussions

In questo gruppo di bambini con DSPS il OMT associato al CMS ha avuto un effetto tendenzialmente positivo in quanto associato ad un miglioramento statisticamente significativo come segnalato dalla DDST-II con un progresso dello sviluppo psicomotorio dei bambini quantificabile in circa 2,1 mesi. La DDST-II12 (1992) è una revisione aggiornata del test di screening DDST13 del (1967), entrambi sono stati progettati per l’utilizzo da parte del personale sanitario utile nel  monitorare lo sviluppo di neonati e bambini in età prescolare. Seppur con le dovute limitazioni la scala di misura permette agli operatori sanitari di individuare soggetti il cui sviluppo psicomotorio si discosta significativamente da quello ritenuto fisiologicamente compatibile con l’età, tale da giustificare eventuali ed ulteriori indagini cliniche. II test è indirizzato a quattro funzioni generali come oggetto di prove che vanno dalla nascita fino ai sei anni:

1. comportamento personale e contatto sociale (come sorride, imitazioni);

2. attività motorie finalizzate (come prese manuali da seduto, scarabocchiare);

3. linguaggio (come parole oltre mamma e papà);

4. movimenti basilari/attività motoria grossolana (come lanciare la palla, salire le scale con appoggio) .

Il DDST-II risulta quindi un test ideale per visualizzare il progresso dello sviluppo dei bambini con caratteristiche uniche per la sua facilità di somministrazione . Sulla base di questi risultati, si può ipotizzare che il OMT abbia avuto una influenza positiva nel breve termine in questa popolazione di pazienti.  La ricerca condotta nel campo della medicina osteopatica sui DSPS è molto limitata, è quindi difficile interpretare e confrontare i risultati pilota ricavati da questo studio con quelli di altri ricercatori. Frymann e colleghi hanno studiato l’applicazione di cure osteopatiche14 per i bambini con problemi di apprendimento15,16. Lassovetskaia17  ha effettuato uno studio su bambini con problemi di linguaggio e di apprendimento. Tra 96 i ​​bambini con il rendimento scolastico di ritardo, i bambini che hanno ricevuto il OMT segnalano punteggi significativamente più elevati in quasi tutte le categorie di rendimento scolastico dopo 6 a 12 settimane rispetto ai bambini che non hanno ricevuto il OMT.

Limitations

Dato la natura pilota dello studio e considerato il piccolo campione che precludeva il confronto e l’analisi statistica con un gruppo di controllo i dati sono ancora aperti a interpretazione. In particolare le difficoltà incontrate nel determinare le disfunzioni nella popolazione esaminata per la scarsa compliance rilevata nella fase iniziale dai pazienti ha limitato il protocollo di trattamento. La pianificazione futura di nuovi studi indica di coinvolgere più operatori osteopati, con maggior training di formazione nella fase diagnostica e nella fase terapeutica, utilizzando anche strategie di familiarizzazione precedenti con i pazienti nel setting di trattamento. Il drop-out avvenuto è stato del 36% riscontrando interesse da parte dei familiari di pazienti non arruolati al baseline che sono stati arruolati in corso di studio…

(… segue …)

Leggi l’articolo completo: Giuseppe Della Vecchia, Claudio Civitillo, Tiziana Fortino, Trattamento Manipolativo Osteopatico in pazienti affetti da disordini dello sviluppo psicomotorio: studio pilota, in Scienze e Ricerche n. 38, 1° ottobre 2016, pp. 71-74